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Archive for the ‘Cronaca’ Category

Sono ancora quasi tutte lì, stipate negli armadietti, ammassate in scatoloni polverosi le 24 milioni di dosi di vaccino con l’A/H1N1, il virus che doveva far tremare il mondo e che invece finora ha svuotato solo portafogli.

In Italia si sono immunizzate solo 800 mila persone, equivalenti al 3% dei vaccini a disposizione.

Il popolo sta bene, le cure marciscono e Novartis, come era logico ipotizzare, ringrazia

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Anche questa volta i casi confermati in Italia, nove nell’arco di due giorni, riguardano persone rientrate dagli Stati Uniti. Tornata a Milano martedì scorso, con un volo partito da Chicago, una donna di 25 anni è risultata positiva al virus della nuova influenza. Salgono così a 19 le persone contagiate in Italia. La donna è stata posta subito in isolamento nella sua abitazione. Sotto controllo anche i tre familiari e due amici con i quali ha viaggiato. Il nuovo caso, informa il ministero del Welfare, non ha alcuna connessione con quello di venerdì, in cui 8 studenti romani sono risultati positivi dopo un viaggio alle Nazioni Unite. I ragazzi ora sono in via di guarigione. Restano comunque chiusi i due licei della capitale e monitorate, in via precauzionale, anche 14 scuole della sicilia, perchè alcuni alunni hanno partecipato alla gita di istruzione a New York insieme agli studenti risultati positivi all’influenza. Nel mondo sono più di 12 mila le persone contagiate. Soltanto 91 i morti. Segno della estrema facilità che ha il visrus di diffondersi ma allo stesso tempo della sua scarsa capacità di essere letale.

(Articolo trasmesso il 25.05 su Radio24 – IlSole24Ore)

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k2

E’ morto nella notte, all’età di 94 anni, l’alpinista Achille Compagnoni. Insieme a Lino Lacedelli fu il primo a raggiungere il 31 luglio 1954 la vetta del K2, la seconda montagna più alta del mondo.
Un’impresa storica che aiutò l’Italia del dopoguerra a ritrovare fiducia in se stessa nel momento della ripresa economica.

Il ricordo dello scalatore Cesare Maestri…..

Cesare Maestri: “E’ stato un amico. Era un alpinista fortissimo ma soprattutto con un cuore grande, questo è importante. La sua vittoria sul K2 è la più importante. Però una vittoria così è dovuta ad anni e anni di alpinismo, di guida”…

Domanda: Ha qualche ricordo particolare di lui?

Cesare Maestri: “Io ero andato da solo sul monte Cervino. E quando sono sceso una guida di cervinia aveva messo in dubbio la mia salita. Questa guida è andata su apposta a vedere e poi, avendo trovato le prove, è tornata indietro scusandosi. Però, nel frattempo, Achille era venuto da me e si era rammaricato che qualcuno avesse messo in dubbio la mia salita. Dimostrandomi così la sua comprensione e la sua amicizia”.

(Articolo trasmesso il 13.05 su Radio24-IlSole24Ore)

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115

Insert Voce: “Nel palazzo c’è il primo piano che non esiste più. Tutto aperto…I danni all’appartamento, agli appartamenti soprastanti….Una quindicina di macchine distrutte. Le palazzine a fianco che l’esplosione ha divelto….due alberi pure abbattuti …. “
Dalla sala operativa dei vigili del fuoco di Roma, la descrizione di quel che è rimasto, dopo l’esplosione. Dopo che, alle 6,40 di ieri mattina, il civico 373 di via Carmelo Maestrini, è andato distrutto. Una scintilla ha innescato il gas che aveva riempito le stanze del primo piano della palazzina, composta da 14 appartamenti. Due le vittime: Elisa Castaldi, una 27enne di Vercelli e Luisa Verdiglione, 43 anni. Tre, le persone ferite: il fidanzato e la madre della prima vittima, che comunque non sono in pericolo di vita e una donna di 59 anni, in gravi condizioni. Ricoverata all’Ospedale Sant’Eugenio di Roma adesso è in coma farmacologico con ustioni sul 70% del corpo. E proprio dal suo appartamento, con molta probabilità ha avuto origine l’esplosione. Oltre all’ipotesi dell’incidente, si pensa anche a queslla di un possibile tentativo di suicidio. Secondo i residenti dalla zona, infatti, la donna soffre di crisi depressive dalla recente perdita del figlio.

(Articolo trasmesso il 10.5 su Radio24-IlSole24Ore)

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229509

 

L’esplosione alle 6.40; all’alba di una domenica ancora silenziosa.

Il civico 373 di via Carmelo Maestrini, quartiere Mostacciano, alla periferia sud della Capitale, è andato distrutto. Una scintilla ha innescato il gas che aveva riempito le stanze del primo piano della palazzina, composta da 14 appartamenti. Due le vittime: Elisa Castaldi, una 27enne di Vercelli, in quel momento a casa del fidanzato e Luisa Verdiglione, 43 anni. Tre le persone rimaste ferite: la più grave è una donna di 59 anni, adesso in coma farmacologico, ricoverata all’ospedale Sant’Eugenio di Roma con ustioni sul 70% del corpo.

Le altre due persone, invece sono il fidanzato e la madre della prima vittima. Non sono comunque in pericolo di vita. Intanto l’intero edificio, ritenuto non agibile dai vigili del fuoco, è stato evacuato. Ventotto inquilini sono attualmente ospitati in strutture alberghiere.

Tra le ipotesi sull’origine dell’esplosione, oltre a quella dell’incidente, compare anche quella di un possibile tentativo di suicidio da parte della donna 59enne, ora ricoverata in gravi condizioni. Secondo i residenti della zona, la donna, vedova, da qualche tempo soffre di depressione per perdita del figlio.

(Articolo trasmesso il 10.5 su Radio24-IlSole24Ore)

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delitto

Per 10 ore nessuno si è femrato a soccorrerlo. Nessun condomino, nessun vicino. Bruno Fazzini, 47enne, ex panettiere è rimasto 10 ore in coma riverso sul pianerottolo del suo appartamento di via Corradi, nel centro storico di Sanremo. I sanitari del 118 sono intervenuti soltanto alle 11 della mattina seguente, su segnalazione della ex compagna. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Troppo tardi. E’ morto per ischemia nella serata di ieri. Tornato a casa ubriaco nella notte tra mercoledi e giovedi Bruno Fazzini è scivolato, e cadendo dalle scale e si è ferito alla testa. Pensavano che stesse semplicemente dormendo i condomini che, secondo le prime ricostruzioni, lo avrebbero addirittura scavalcato per guadagnare l’uscita. Ad avallare questa ipotesi, il ritrovamento di un’impronta di una scarpa nella pozza di sangue fuoriuscita dalla ferita alla testa che l’uomo si era procurato cadendo. La polizia ha avviato una indagine per accertare eventuali responsabilità. I condomini rischiano infatti di essere denunciati per omissione di soccorso. L’uomo, affermano i medici, avrebbe potuto salvarsi se qualcuno fosse intervenuto in tempo.
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(Articolo trasmesso il giorno 9/5 su Radio24 – Il Sole24Ore)

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