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Archive for settembre 2009

Buona questa

Ogni tanto mi stupisco. Chi l’avrebbe mai detto che quei signori seriosi, incravattati e con le gambe sempre arricciate scomodamente sotto gli scranni del Palazzo, siano fonti inesauribili di contagiosa simpatia.
Così avvezzi alla battuta che persino le più pesanti offese diventano scintille per attivare i muscoli mascellari e sbrodolare ai microfoni barzellette e freddure degne dei più ricercati cabaret di provincia.

Eccoli qua i nostri rappresentanti della NAZIONE, quelli che noi, cittadini ed elettori (mal)pensanti abbiamo scelto affinché decidano su questioni di cui non potremmo occuparci, affinché scelgano cosa sia più “giusto” per il Paese e parlino al posto nostro.

Aspetta che lo riscrivo: li abbiamo scelti per parlare al posto nostro.

Chi, all’insulto di un ministro,Brunetta, che parla di “élites della sinistra per male che si contrappone alla sinistra perbene, e che per questo deve andare a morire ammazzata. Sinistra di merda”, risponderebbe “l’unica brunetta che merita rispetto è quella dei Ricchi e Poveri”? Bravo Franceschini. Tu sì che hai dimostrato di avere la battuta pronta, mica come quel rimbambito di Bersani.
Ma certo, Ferrero non vuole e non può essere da meno. Era un po’ che di lui non si sentiva parlare. Quale miglior viatico per tornare sul palco di una battutina a bruciapelo sul caso: “Brunetta ha un liguaggio fascista. Qualcuno gli faccia l’antidoping così si dà una calmata”. A mio giudizio, Franceschini batte Ferrero 10 a 0. Ma è la politica; il voto è personale, libero e soggettivo.

L’intervento in assoluto più divertente è stata quella del nostro amico Italo Bocchino, che, ha deciso così per diletto di parafrasare le parole del compare Brunetta, così come si fa per i grandi poeti del passato.

(in neretto le parole di brunetta)

B: “alla sinistra per male che sta preprarando un vero e proprio colpo di stato dico: vai a morì ammazzata”

Taduzione: “Brunetta ha semplicemente detto che ci sarebbe bisogno di una sinistra riformatrice, attenta al merito e alla produzione.

B: “ci sono compagni della sinistra per bene che sarebbero nati per altri scopi e invece si fanno condizionare da questa élite di merda delle cattive banche, della cattiva finanza e dei cattivi giornali”

Traduzione: “In Italia la sinistra difende privilegi, assistenzialismi e sprechi”.

Vedi la differenza con quel noioso di Massimo Donadi che cerca di metter fine all’Humor – match: “Brunetta, sarà una risata che ti seppellirà”.

Ogni tanto mi stupisco. Ma poi, ci arrivo. Sai che barba sarebbe sentir parlare persone serie, con linguaggio serio, con progetti seri, con idee serie.

Perlomeno, anche nella merda chiamata in causa dal nostro Brunetta, c’è sempre un motivo per riderci su.

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A Ballarò il direttore de L’Unità, Concita De Gregorio, ha appena detto che Berlusconi rappresenta il portere dei soldi contrapposto alle idee e alle opinioni della sinistra. Pochi minuti prima il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha chiesto all’esponente del Pd Pierluigi Bersani cosa lo distingue intellettualmente da Dario Franceschini. Bersani non ha risposto.
Uno a zero per il potere dei soldi.

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Riporto le affermazioni del consigliere della Rai, Giorgio Van Straten, dopo i dati di ascolto di ieri sera: «Solo il 13,5% degli spettatori italiani ha guardato lo show di Silvio Berlusconi presentato da Bruno Vespa: un flop clamoroso, forse la peggiore performance di RaiUno nell’anno. Così la scelta del direttore generale Mauro Masi si è rivelata non solo inaccettabile sotto il profilo del pluralismo informativo e del buon giornalismo, ma anche completamente sbagliata rispetto agli interessi dell’azienda, come era facilmente prevedibile e anche io avevo previsto. Mi auguro che questa vicenda sia di insegnamento e che da oggi, nell’interesse del paese e della Rai, i giornalisti tornino a fare i giornalisti e i dirigenti a dirigere l’azienda con autonomia ed efficienza».

Ce lo auguriamo tutti.

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tutti zitti, parla “Agnesi”

Che stasera slitti la puntata di Ballarò è palesemente un atto che mina alle fondamenta il pluralismo all’interno delle stessa tv pubblica. Ma che anche Matrix, cioè canale5, si ammutolisca per far spazio all’unica voce pensabile e ascoltabile è davvero paradossale. La tv di Berlusconi che si zittisce per far posto alla rete che stasera (e spesso) ospita Berlusconi. Mah. Quando mai si è sentito che un programma non va in onda per “problemi tecnici”. Grazie Alessio Vinci, ma almeno io, non ci credo neanche un po’. A questo punto, sputtanamento per sputtanamento perchè non fare un bel programma Rai1 – Canale 5 – Rai3 a reti unificate. Forse Mauro Masi non ci ha pensato in tempo.. Eppure questa soluzione metterebbe tutti d’accordo – forse non i giornalisti di Rai3, ma chissenefrega, quelli si lamentano sempre, no? – e non ci sarebbe neanche bisogno di trovare film polverosi da riproporre in modo da far convogliare tutti gli spettatori nelle mani di Vespa. A me va bene tutto, basta che poi non ci vengano a dire che parlare di Raiset è tutta una congettura montata ad arte e fuori da ogni logica mediatica.

A me va bene tutto, tanto stasera guardo la Champions. E non il Milan.

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IL GRANDE CENTRO

Leggo su Repubblica di oggi: “In quanti nel Pdl sarebbero disposti a sostenere un governo di emergenza istituzionale?” La tabellina sulla quale Pier Ferdinando Casini ha fondato il suo avvertimento è molto chiara: conta su 216 deputati del Pd, 36 dell’Udc, 50 dissidenti targati Pdl.

Non so voi, ma io delle elementari ho molti ricordi. Il più nitido è quello della maestra che ripete e ripete: “Non si possono sommare chili a litri, somari!!!”

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