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Archive for luglio 2009

Potrebbe essere stato un colpo di sonno del ragazzo alla guida, a far sbandare l’auto che si è poi rovesciata più volte finendo in un fossato. Nell’incidente, avvenuto intorno alle 4 di questa mattina , in provincia di Verona, dei cinque ragazzi che si trovavano all’intero della macchina, tre hanno perso la vita e due sono rimasti gravemente feriti. Adesso sono ricoverati entrambi a Verona, uno è in reparto di rianimazione, ma non sarebbero in pericolo di vita. I giovani, di età compresa tra i 19 e i 21 anni, stavano tornando a casa, dopo una serata in discoteca. Con questo episodio salgono a 16 le vittime della strada. Ieri, in una giornata di traffico intenso, altri due gravi incidenti: tre persone sono morte nel barese, in seguito a uno scontro tra una motocicletta e una mercedes. Nel Sannio, in provincia di Benevento, un’intera famiglia, composta da madre padre e figlia di 13anni, ha perso la vita nell’impatto tra la loro auto e un tir.

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La Sardegna inizia a bruciare nel primo pomeriggio di ieri. In poche ore, tranne Cagliari e Ogliastra, gli incendi, almeno 15, si propagano in tutte le province della regione. E’ il giorno della commemorazione dei morti del rogo di Curraggia del1983. Una coincidenza che secondo l’ assessore alla Difesa dell’Ambiente della Regione, Giorgio Oppi, non è fatalità ma una calcolata strategia di azione. Anche se la forestale conferma la natura dolosa di moti roghi, non si conoscono ancora le cause. Quello che si può raccontare è lo scenario dell’inferno di fuco di queste ore: alle 19 di ieri, la conferma che nel sassarese due persone erano morte. Un pastore, che cercava di mettere in salvo il gregge,e un contadino, semiasfissiato dal fumo e colti da infarto mentre difendeva casa e podere. Decine gli intossicati, case abbandonate, più di 10 mila ettari di terreno divorati dalle fiamme. A Capo Pecora 200 bagnanti rimangono intrappolati sulla spiaggia di Scivu. Poco lontano, i 200 detenuti del carcere di Is Arenas, in provincia di Cagliari sono trasferiti sul litorale. A peggiorare la situazione la forte ondata di caldo, che in provincia di sassari sfiora addirittura i 46 gradi. Da questa mattina all’alba un esercito di 1.500 uomini, tra vigili del fuoco, Corpo forestale, Ente foreste e volontari, è in azione per fronteggiare un’altra giornata di emergenza. Ci dicono che ormai quasi tutti gli incedi sono domati, che non ci sono più pericoli per abitanti e turisti, ma che il vento è cambiato, e che in queste ore la temperatura salirà ancora.

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Altro che influenza. Qui si rischia la pazzia, che è cosa ben peggiore. Ormai da giorni mi sto occupando del virus AH1/N1, che qualcuno si ostina ancora a chiamare suina, anche se, è bene ribadirlo, poveri maiali, con la rapida diffusione della malattia, non c’entrano proprio niente. Ormai, come dicevo, da giorni mi sto occupando dell’argomento e confesso che non mi stupisce neanche un po’ la “psicosi” collettiva (come l’ha chiamata oggi La Repubblica) da rischio pandemia. Invece, a quanto pare, stupisce i giornalisti, stupisce i politici e i centralini del numero verde 1500, letteralmente preso d’assalto dalle richieste di informazioni più disparate. Certo, che le persone telefonano, poverette. Destinatari incolpevoli dei messaggi schizofrenici che le istituzioni e i media silurano contro la loro componente ipocondriaca.

A raccontarli, questi ultimi giorni, viene da ridere.

E’ allarme pandemia: in Italia si stimano 4 milioni di persone contagiate entro maggio 2010.

Il viceministro della Salute Ferruccio Fazio apre all’ipotesi di un rinvio dell’apertura delle scuole a settembre per evitare un contagio pandemico.

Il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini smentisce l’ipotesi e invita a non creare allarmismo.

Fazio fa retrofront: dice che non è stata ancora presa una decisione.

La Gelmini conferma le parole di Fazio e la stretta collaborazione tra i due ministri.

Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta interviene a Rtl invita a stare tranquilli e dice: assolutamente sì. E’ sicuro: le scuole riapriranno normalmente.

Fazio ribadisce che l’apertura delle scuole potrebbe essere rinviata. Ma sarebbe una soluzione da valutare solo nel caso in cui si verificasse un contagio pandemico. E comunque la decisione non potrà essere presa prima di agosto.

Fazio afferma che il vaccino probabilmente sarà pronto entro ottobre e afferma che il virus è comunque più debole delle classiche influenze stagionali.

Il ministro del Welafare Maurizio Sacconi afferma: qualsiasi allarmismo è ingiustificato. La situazione non va sottovalutata ma neanche sopravvalutata. Soltanto controllata.

I giornali e telegiornali nazionali monitorano il rientro dei 19 dei 46 ragazzi della scuola Dè Andrè di Peschiera Borromeo che avevano manifestato sintomi influenzali. Vengono più volte intervistati.

Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi torna a ribadire che in Italia la situazione è sotto controllo.

Dal Ministero della Salute viene riattivato il numero verde 1500 per fornire tutte le informazioni utili sull’influenza. Il servizio va in tilt per il sovraccarico di telefonate.

In Gran Bretagna, il paese europeo più colpito dal virus con oltre 10,600 casi accertati due compagnie aree decidono di negare l’imbarco a chi mostra i sintomi dell’influenza.

L’Oms fa sapere che non condivide tale misura.

In Italia non vengono attuate restrizioni per i passeggeri perché secondo L’Organizzazione Mondiale della Sanità il paese non è a rischio.

Interviene il Ministro degli Esteri Franco Frattini che sostiene che “non possiamo diffondere allarmismi”.

Arriva la conferma dall’Istituto superiore della Sanità. Il vaccino sarà pronto a ottobre. Saranno vaccinati per primi anziani e neonati. In precedenza Fazio aveva dichiarato che: entro la fine dell’anno saranno 8,6 milioni gli italiani vaccinati contro il virus della nuova influenza. Si trattera’ dei lavoratori dei servizi essenziali (sanita’, vigili del fuoco e polizia) e di soggetti under 65 con malattie croniche e a rischio.

Il quotidiano della Cei, Avvenire titola un editoriale: «Dal viceministro Fazio parole in libertà». Si accusa il governo di mandare messaggi confusi e contraddittori.
«È chiaro- si legge nel pezzo- che la stonatura di Fazio esige non soltanto il richiamo all`ordine del medesimo, ma una correzione di rotta generale, ossia l`adozione e il rispetto da parte dell`intero esecutivo di una strategia comunicativa all`altezza dei bisogni, che sono molti e crescenti, del Paese. Sarebbe desiderabile, anzi doveroso – ha proseguito il giornale della Cei – che l`esecutivo si rivolgesse ai cittadini con una sola voce».

Fazio replica: “non ho mai parlato della possibilità di rinviare l’apertura delle scuole a causa della pandemia, ma ho solo spiegato che in un piano pandemico non si può escludere. Il governo è sempre stato unito e compatto nelle comunicazioni”.

L’Oms diffonde i dati sulla nuova influenza: 125 mila le persone contagiate (si stima che siano di più), 700 le vittime.

La diffusione del virus, secondo l’Oms, rende possibile la pandemia. L’Oms sostiene che il rinvio dell’apertura delle scuole potrebbe essere una soluzione positiva.

L’Oms suggerisce di non riportare ogni caso di contagio, dato la scarsa aggressività del virus e la veloce diffusione della malattia.

I giornali e telegiornali riportano la notizia di un giovane cittadino di Adria(Rovigo)contagiato, al suo rientro dall’Inghilterra.

Il ministro del Welfare Sacconi al question time alla camera afferma: Non solo gli anziani e i neonati: la vaccinazione contro l’influenza “A” verra’ estesa con tutta probabilita’ anche ai giovani fino a 27 anni, in tutto 15,4 milioni di italiani.

Il vaccino sarà somministrato a partire da gennaio 2010.

Sacconi ha anche smentito dissensi nel governo sulla questione della riapertura delle scuole, dopo l’ipotesi di proroga avanzata nei giorni scorsi dal viceministro Fazio.

Articolo in attesa di aggiornamento….

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