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Archive for maggio 2009

Anche questa volta i casi confermati in Italia, nove nell’arco di due giorni, riguardano persone rientrate dagli Stati Uniti. Tornata a Milano martedì scorso, con un volo partito da Chicago, una donna di 25 anni è risultata positiva al virus della nuova influenza. Salgono così a 19 le persone contagiate in Italia. La donna è stata posta subito in isolamento nella sua abitazione. Sotto controllo anche i tre familiari e due amici con i quali ha viaggiato. Il nuovo caso, informa il ministero del Welfare, non ha alcuna connessione con quello di venerdì, in cui 8 studenti romani sono risultati positivi dopo un viaggio alle Nazioni Unite. I ragazzi ora sono in via di guarigione. Restano comunque chiusi i due licei della capitale e monitorate, in via precauzionale, anche 14 scuole della sicilia, perchè alcuni alunni hanno partecipato alla gita di istruzione a New York insieme agli studenti risultati positivi all’influenza. Nel mondo sono più di 12 mila le persone contagiate. Soltanto 91 i morti. Segno della estrema facilità che ha il visrus di diffondersi ma allo stesso tempo della sua scarsa capacità di essere letale.

(Articolo trasmesso il 25.05 su Radio24 – IlSole24Ore)

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Che le temperature di questi ultimi giorni, specie a Roma e Perugia, siano al di sopra della media del periodo non è certo un’invenzione. Sabato in alcune città si supereranno addirittra i 30 gradi. Ma si tratta davvero di un record, o, ad alzare la temperatura contribuisce la nostra tendenza a reagire al primo caldo agitando lo spauracchio di un termometro impazzito?

Guido Guidi, tenente colonnello del servizio meterologico dell’areonautica:

“Innanzitutto, non si tratta di un record, nel senso che situazioni con queste temperature sono tutt’altro che infrequenti nel mese di maggio. Quello che ci attende nel brevissimo futuro è ancora la persistenza di questa stabilità per qualche giorno, direi una metà circa della prossima settimana ancora e poi, dovrebbe arrivare una dimunzione abbastanza consistete della temperatura”.

Nessun allarme rosso, quindi. Ma cosa rispondere a chi, legato alle credenze popolari, parla già di estate tropicale?

“Il fatto che dopo un inverno difficile dal punto ti di vista delle precipitazioni, come quello che è stato quest’anno, debba per forza arrivare un’estate calda, non ha nessun fondamento scientifico; tantomeno siamo nella possibilità, con gli strumenti che abbiamo adesso, di dare indicazioni particolamrmente attendibili sull’eveoluzione sulla prossima stagione estiva”.

E se parliamo di falsi miti, non resta che sfatare il luogo comune per eccellenza. Le mezze stagioni ….

“Mi viene un po da sorridere, perchè nella realtà dei fatti queste esistono eccome. A volte sono più lunghe, a volte sono più contratte. L’unica cosa che possiamo dire è che il clima non ha certamente un’evoluzione che è paragonabile con la percezione la memoria dell’uomo”.

(Articolo pubblicato il 22.05 su Radio24 – ISole24Ore)

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E’ un episodio senza precedenti per qualsiasi cittadino britannico. Dobbiamo tornare indietro di ben tre secoli per trovare un altro caso in cui il presidente della House of Commons, la camera dei deputati del Parlamento inglese, viene costretto a dimettersi. Travolto dallo scandalo dei rimborsi spese dei deputati Michael Martin, 63 anni, da nove alla guida della camera, ha annunciato le che abbandonerà il suo posto il prossimo 21 giugno. Dopo la seduta di lunedi in cui molti deputati hanno chiesto le sue dimissioni, Martin ha deciso di lasciare la carica per mantenere – ha detto – l’unità della Camera, che si era divisa sulla sua sorte. Lo speaker era stato duramente criticato per non essere riuscito a riformare il sistema di gestione dei soldi pubblici, grazie al quale i parlamentari potevano ottenere rimborsi per mutui inesistenti o per spese che nulla avevano a che fare con l’attività delle camere. Lo stesso Michael Martin era stato negli anni più volte attaccato dai media per l’uso personale che faceva del denaro pubblico. Il suo successore, secondo la legge e una rarissima consuetudine dei Comuni, verra’ eletto il 22 giugno prossimo.

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mikiColonna sonora: When the music is over – Doors

Chissà se la musica è davvero finita. Quel che è certo è che non ci sarà nessun Heineken Jammin’ Festival 2009. L’evento, che vanta 11 edizioni e più di un milione di spettatori, non si farà.

Roberto Giuliano, Group Brand Manager di Heineken : “Il perdurare di questa crisi economica è una situazione senza precedenti anche per noi. Il fatto di non essere stati in grado di individuare un cast adatto alle dimensioni, alla tradizione della manifestazione. Queste cose insieme ci hanno portato a non individuare delle soluzioni che offrissero sufficienti garanzie di successo”.

Dopo che i tagli ai bugdet comunali hanno ridotto i fondi per eventi e rassegne adesso anche gli sponsor dei grandi concerti gratuiti dell’estate iniziano a centellinare gli investimenti. Così quest’anno salta anche la manifestazione Cornetto Free Music Live, organizzata da Algida. Sipario chiuso, già dal 2008, su Telecomcerto, l’evento capitolino che nel 2003 ospitò addirittura Sir Paul McCartney. Telcom ha preferito investire in modo mirato sulla tecnologia. Ma qualche nota ha rotto il silenzio: quelle del Nat Geo Music live, il concertone ad impatto zero che si è tenuto ad aprile a roma in occasione dell Earth day.

Simona Biglino, Director dei Canali National Geographic: “La crisi non influisce in un senso di scelta. Perchè abbiamo scelto di fare un evento di quel genere rispetto a fare una campagna pubblicitaria oppure altre cose. Abbiamo scelto di fare un live perchè secondo noi è il modo migliore per raggiungere altri target che in televisione e con gli altri mezzi comunque non potresti raggiungere”.

Più di 120.000 spettatori all’evento che avrebbe potuto aprire la stagione musicale e che invece rischia di rappresentare un’eccezione. La voce fuori dal un coro che, per ora, ha smesso di cantare.

(Articolo trasmesso il 19.05 su Radio24 – IlSole24ore)

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Lunedì mattina. Zona Porta Venezia. Uno dei centri nevralgici del capoluogo lombardo. Tra le strade e nei negozi è un continuo via vai di persone. Qual è la loro esperienza quotidiana. L’Italia è o no un Paese multiculturale?

– Sì, ci sono ormai tutte le razze, penso che sia multietnica.

– Ma sì. Se guardiamo poi in queste zone, lo viviamo proprio tutti i giorni. Noi abbiamo qui l’ufficio per cui, quando si passa in queste vie, si vedono persone dell’Eritrea della Somalia. Hanno un modo di vivere molto diverso dal nostro ma fastidio non lo danno. A me piacerebbe che lo diventasse ancora di più.

– Sì. In questo quartiere sì almeno. Ci sono parecchi negozi e ristoranti di immigrati. Poi, molti ristoranti sono frequentati da tutti, non solo dalla nazionalità del ristorante. E’ carino, a me piace.

Don Giorgio Riva, la realtà in cui lei vive è una realtà multietnica?
– Sì, è ampiamente multietnica. Con splendidi esempi di convivenza e anche, purtoppo, molte tensioni. C’è un trattamento talora non buono da parte dei nostri nei confornti degli immigrati .

Cosa si sentirebbe di rispondere al premier Silvio Berlusconi che ieri ha affemrato: “non volgiamo un’Italia multietnica”:
– Che è già una realtà e che non si può andare contro la storia. Piuttosto occorre usare intelligenza per viverala bene.

Ma anche all’interno della stessa città la questione della presenza dei cittadini stranieri può essere vissuta in modo molto diverso. Dal quartiere Porta Venezia, a via Padova…..

C’è il ristorante Tokio, la polleria El Carajo, venditori di kebab ad ogni angolo. In via Padova, a Milano, il groviglio di generi e razze è vita comune. Quotidianità che affonda le sue origini nella tradizione e nella storia. Cosa ne pensano le persone che frequentano questa via del multiculturalismo, e come lo vivono?
– Sembra di essere in un quartiere arabo di Bagdad. Non mi dispiace…

– Io sono nato proprio in questo rione qui. E cosa vuoi fare: ormai siamo noi gli estranei.
Ma quali sono i problemi principali in questa via?
– E’ che scippano, questo è logico. Io sono stato scippato. In tre ci hanno scippato ugualmente. Portano via i documenti e tutto.

– Ho un badante in casa. E quando arriva dice: “che roba!!! …. Litigavano!!”. Ma cosa c’è in via Padova? Bottiglie dappertutto….

– Non ho problemi di rapporti. C’è solamente qualche esagerazione rispetto ai negozi di distribuzione degli alimentari che, di fatto, divengono dei bar all’aperto, con capannelli di persone molto spesso alticce. Sono un problema forse per le donne la sera…

– C’è paura di uscire perchè c’è tanta gente è in giro. Ma non degli italiani, stranieri come noi! In questa via io ogni tanto vedo che ci sono gruppi di uomini che fanno confusione. Che mancano di rispetto….alle donne…

(Reportage trasmesso in due puntate su Radio24 – IlSole24Ore)

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E’ morto nella notte, all’età di 94 anni, l’alpinista Achille Compagnoni. Insieme a Lino Lacedelli fu il primo a raggiungere il 31 luglio 1954 la vetta del K2, la seconda montagna più alta del mondo.
Un’impresa storica che aiutò l’Italia del dopoguerra a ritrovare fiducia in se stessa nel momento della ripresa economica.

Il ricordo dello scalatore Cesare Maestri…..

Cesare Maestri: “E’ stato un amico. Era un alpinista fortissimo ma soprattutto con un cuore grande, questo è importante. La sua vittoria sul K2 è la più importante. Però una vittoria così è dovuta ad anni e anni di alpinismo, di guida”…

Domanda: Ha qualche ricordo particolare di lui?

Cesare Maestri: “Io ero andato da solo sul monte Cervino. E quando sono sceso una guida di cervinia aveva messo in dubbio la mia salita. Questa guida è andata su apposta a vedere e poi, avendo trovato le prove, è tornata indietro scusandosi. Però, nel frattempo, Achille era venuto da me e si era rammaricato che qualcuno avesse messo in dubbio la mia salita. Dimostrandomi così la sua comprensione e la sua amicizia”.

(Articolo trasmesso il 13.05 su Radio24-IlSole24Ore)

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Che Ryanair usasse l’attualità politica per pubblicizzare le sue tariffe non è certo una novità. Nel 2007 era toccato a Valentino Rossi. La pubblicità che ritraeva il volto del campione del motociclismo recitava: Ritorno a casa con Ryanair…e devo solo pagare le tasse!”. Neanche un anno dopo la compagnia irlandese si servì dell’ormai famoso dito medio di Umberto Bossi per protestare contro gli aiuti statali ad Alitalia. Oggi il tema in agenda è decisamente un altro: le Europee e la candidatura delle veline. Ed ecco la risposta della compagnia irlandese. Sullo sfondo giallo campeggia la scritta: Vola anche tu in Europa” . A sinistra, un simil-Berlusconi, in polo sportiva e coppa di champagne in mano, che, circondato da cinque graziose fanciulle dice loro: “Ma certo.Vi porterò tutte in Europa!”. Non una foto, questa volta, un disegno. Niente di più che un’ allusione. Forse la compagnia vuole evitare possibili contenziosi. Come quello che ha dovuto affrontare lo scorso anno per aver pubblicato una foto di Carla Bruni e Sarkozy. Una volta che Ryanair ha tralasciato gli affari italiani, per rivolgere lo sguardo sulla Francia, ha dovuto sborsare 60 mila euro di risarcimento.

(Articolo trasmesso il 12.05 su Radio24 – IlSole24Ore)

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